|
Speciale ASCO 2011
Che ASCO è stato questo del 2011? Guardando i risultati positivi, quali sono le novità degne di nota? Lo abbiamo chiesto a due oncologi italiani - Carmine Pinto, dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, e Giampaolo Tortora, dell’Università di Verona - in procinto di tornare alla loro pratica clinica.
Carmine Pinto: “È stato un ASCO di importanti risultati ma anche di riflessione sulle acquisizioni raggiunte e su dove mettere la ‘sbarra’ per dare un significato clinicamente rilevante a una ricerca. Questo ci aiuta a impostare sia il nostro lavoro clinico quotidiano sia gli studi clinici dei prossimi anni.” La videointervista
Giampaolo Tortora: “Direi un ASCO di necessaria transizione e di analisi puntuale dei risultati positivi e negativi. Più che nelle scorse edizioni si è riusciti a definire degli obiettivi futuri senza farsi prendere dalla demoralizzazione per gli insuccessi e dalla euforia degli ultimi anni in cui si aspettavano clamorosi cambiamenti che poi non sono arrivati”. La videointervista
ASCO e Chicago: sta divenendo una relazione stabile. Tra un po', i visi degli oncologi di tutto il mondo potrebbero alternarsi a quelli della popolazione della capitale dell'Illinois. I volti dei congressisti, quasi sempre serrati al mattino, e concentrati, nel corso delle serrate plenarie negli immensi hangar del McCormick Center...
La notizia
|